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Direzione Artistica
Francesco Calabria
Lo Staff
Alessandro Reina - arti visive
Silvia Di Blasi - teatro non convenzionale, laboratori
Marinella Errera - danza, laboratori
Laura D’Aquila - relazioni esterne
Francesco Paolo Catalano - fotografia
General Manager
Salvatore Siviglia
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UNO SPAZIO VIOLA
Viola. Perché? Per chi?
Come ci raccontano le cronache dei giorni nostri, il viola si erge come colore che sublima la volontà di “essere diversi”, di non confondersi tra la folla e tra altre voci, di fare rete e di crescere in rete.
Il Viola, in varie culture, rappresenta il valore medio tra terra e cielo, tra passione ed intelligenza, tra amore e saggezza.
E ancora, Viola come tempo di attesa ed insieme di precognizione; non casualmente è il colore utilizzato nella liturgia Cristiana durante il periodo dell’Avvento. Ed è proprio in questo periodo dell’anno che, nel Medioevo, venivano vietate le rappresentazioni teatrali. Il divieto di espressione imposto agli artisti del tempo, nei secoli diventò rifiuto del colore viola tra gli attori e nel teatro. Oggi l’Avvento per gli artisti e la gente di teatro è una Quaresima amministrativa che blocca il flusso creativo che circola vivo in questa città, che non apre spazi adeguati per le arti, che non progetta cultura, che non sostiene e promuove gli artisti fuori. Alle proteste preferiamo le azioni che diano un segnale.
Il Progetto Viola nasce quindi come sfida ad antiche superstizioni, provocazione verso i luoghi comuni e si inserisce nel contesto palermitano come risorsa per quanti di quegli artisti vogliano esprimersi.
Il Teatro Viola è un luogo di incontro, scontro e di nuovo incontro con una realtà culturale carica di tradizioni, vincoli, trasformazioni. Un ponte tra lo spazio civico, sociale e soggettivo.
Un Teatro nel quale antico e nuovo si ritrovino in una costante prospettiva volta alla produzione artistica convenzionale e non.
Il Cartellone Condiviso 2010
Aprire L’auditorium Teatro Dante a quegli operatori che insieme a noi volessero condividere l’idea di un nuovo spazio vitale per la musica e la cultura in città. Fin dal primo momento è stata la mia idea guida. Nasce una collaborazione e una condivisione di un programma, che si dipana in due parti, collocato tra Marzo e Maggio 2010 e Novembre Dicembre 2010.
In mezzo una data simbolica come quella del PRIMO MAGGIO che, in un solo evento, metterà in rete tutte quelle energie sane di carattere artistico, associativo, economico.
Associazione Musiche inaugura il 3 marzo con il concerto di Paolo Fresu la stagione musicale con una prestigiosa rassegna di 7 concerti curata da Maurilio Prestia in collaborazione con Catania Jazz. Il cinema ospita la proiezione del docu/film di Franco Battiato sulla vita di Gesualdo Bufalino prodotto da Kasba Comunicazione e propone anche il concerto di Pippo Pollina con il suo nuovo progetto. Atteso il concerto di Morgan che si prefigura come sold/out prodotto da Associazioni Musiche e Mercati Generali di Catania. A Musica e Suoni di Catania i concerti di Nicola Piovani e Simone Cristicchi.
Da spartiacque farà la giornata NO CLOSED-PRIMO MAGGIO prodotta e sostenuta da un consorzio di associazioni tra cui ZL-Zone Al Limite, Associazione Musiche, Flying Devil, Sole XP, Navarra Editore, che vedrà la partecipazione di numerosi artisti del territorio e non.
Tra Novembre e Dicembre 2010 la seconda parte del cartellone con le produzioni dell’ Auditorium Teatro Dante/ZL sugli spettacoli di Roberto Saviano, Ascanio Celestini e Ricci/Forte.
“Il suono intorno le parole” è il titolo di una rassegna sulla musica d’autore delle nuove generazioni in collaborazione con la casa Editrice Zona e il Premio Tenco e che vedrà tra gli altri la partecipazione di DENTE, Luci Della Centrale Elettrica, Paolo Benvegnù e la presentazione del “PREMIO DANTE”, concorso aperto ai nuovi poeti siciliani che mettono in musica le loro parole. Arti Visive e Teatro non convenzionale daranno luogo ad una serie di performance ed esposizioni durante tutto il corso dell'anno e saranno curate da Alessandro Reina, Silvia Di Blasi e Francesco Paolo Catalano.
Francesco Calabria
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